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  • Modulo 11 - ALI | SMO Lab

    Modulo 11 ALI Ci sono abissi che l’amore non può superare, nonostante la forza delle sue ali. - Honorè de Balzac Poveri noi. Coi nostri cuori crocifissi in gabbia. Poveri i nostri magri pettirossi seppelliti nella sabbia. Poveri becchi cuciti ad impedirne il canto. Poveri canti, alle lingue legati da mordacci di cuoio per non farci danzare. Povere danze anch’esse magre in questi tempi di ferro. Povero tempo, che contro ci hai giocato. Poveri giochi che da noi non potranno esser giocati. Poveri noi, davvero, con le ali inchiodate.Povere piume da quelle ali strappate, intinte nel nostro sangue versato.Povero sangue,solo questo rimane per graffiare un messaggio per chi verrà a viverlo, questo ora inabitabile. Povero amore come me vissuto e morto in un battito d’ali. Ali per fuggire al di là della gabbia della notte. Povera notte, che non ci lascia dormire se non abbracciati. Poveri angeli che a farlo non ci hanno mai insegnato, poveri i diavoli che almeno ci hanno provato. Povere albe che attendiamo disperati. Povera disperazione senza neanche più fiato, che neanche più soffre tanto il dolore versato. Povero dolore di cui mi hai chiesto se ne fossi guarito. No. Non lo sono. Brucio dalla febbre delle isole, brucio nel blu tenebra del colore proibito e ne muoio qui, un pò ogni giorno di più e non guarirò. Mai. Neanche da morto. Povera morte. Solo una ciocca dei tuoi capelli strappati mi rimane nelle mani, anch’esse morte e scavate. Un cirro che soffiando affido al vento affinchè gli metta le ali e lo porti lontano. Verso il tuo domani che non mi apparriene. Volaci le ali, che almeno ti ho donato, in quei cieli tersi che con te avrei per sempre solcato. Si. Vola tu con loro dove io con te avrei abitato. Addio.愛. Sayonara. L’accesso al Modulo 11 è consentito previo superamento del Modulo 10. CONTATTACI SUBITO! DIVENTA CIÒ CHE SEI!

  • Masterclass | SMO Lab

    Masterclass Agli attori che hanno terminato il percorso triennale di studio e ai frequentanti della terza annualità è permesso partecipare ad un seminario di approfondimento. Ogni anno infatti viene aperta una Masterclass che affronta in maniera molto approfondita un aspetto del teatro. Lavori tematici che riguardano autori o generi, filoni drammaturgici o stili attoriali; da Shakespeare alla tragedia greca, dal teatro moderno e contemporaneo alla recitazione brillante. Ogni masterclass termina con uno spettacolo finale il cui allestimento comincia soltanto quando il programma esaurisce la dettagliata analisi dell’ambito recitativo trattato e di conseguenza lo studio delle tecniche necessarie per affrontarlo. Ad esempio nella Masterclass su Shakespeare si studia il canto del testo e la sua ritmica, le forme metriche (giambi, trochei, dattili…) e le strutture emotive (micro, macro e trasposizioni), con contributi multimediali si analizzano le opere del Bardo, non solo testualmente ma anche attraverso la visione dei più suggestivi allestimenti. Soltanto al termine di questa fase, squisitamente tecnico-laboratoriale, fatta anche di molti acting, si procede alla messa in scena di uno spettacolo, per mettere in pratica quanto appreso durante l’intero anno (vi invitiamo, qualora non l’aveste già fatto, a consultare la sezione spettacoli dove sono presenti trailer e sinossi di alcuni allestimenti di Masterclass). A parte la naturale necessità per un attore di continuare ad ampliare il più possibile il proprio know-how, appropriandosi di tecniche specifiche e assolutamente attuali che incrementano le sue possibilità occupazionali, le Masterclass sono un’opportunità straordinaria di visibilità: nel corso della nostra annuale rassegna teatrale infatti è ormai abituale la presenza di ospiti, come casting director e agenti cinematografici, curiosi di vedere i diplomati S.M.O. all’opera. CONTATTACI SUBITO! DIVENTA CIÒ CHE SEI!

  • SPETTACOLI | SMO Lab

    Esplora i nostri spettacoli, dai uno sguardo al tuo domani! SPETTACOLI Vai allo spettacolo Vai allo spettacolo Vai allo spettacolo Vai allo spettacolo Vai allo spettacolo Vai allo spettacolo Vai allo spettacolo Vai allo spettacolo Vai allo spettacolo Vai allo spettacolo Vai allo spettacolo Vai allo spettacolo DIVENTA CIÒ CHE SEI!

  • CORSI | SMO Lab

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  • Modulo 16 - OMBRE | SMO Lab

    Modulo 16 OMBRE Quello che gli uomini chiamano l’ombra del corpo, non è l’ombra del corpo, ma è il corpo dell’anima. - Oscar Wilde Ora vivo in una zona d’ombra illuminato dalla tremula luce ambra di una candela, anch’essa, nell’ombra della notte, come me morente. Vivo tremando come questo misero lume, vivo nell’ombra e neanche più tramo la fuga. Vivo, e non vi è ombra di dubbio, in quella che chiamano la zona grigia, dove non arrivano Angeli a prenderti in braccio a farti risalire verso la vita, demoni uncinati vengono a tormentarti con i loro stivali tirati a lucido. Vivo nel ombra, se viver si può ancor definire il sopravvivere, aspettando che mi avvolga dolcemente l’ombra dell’amica morte, ma che nel freddo e il vento e il fango e la neve anch’essa fatica a trovarci, perduta anche lei nelle mille e mille oscure ombre nelle campagne intorno ad Auschwitz. Caduto nel buio respiro e ricordo quando vivevo nell ombra del ghetto, tra orde di morti viventi e da lì guardavo da lontano il vostro mondo morente dove ho visto me stesso allontanarmi e fuggire via lasciando la mia ombra sul muro. Se taccio e supero il latrare dei cani e l’urlo delle sirene d’allarme. Riesco a sentire la musica dell’ ombra e il frastuono e il clangore che in certe notti ha buio. E ombra a mia volta son divenuto, la misera ombra dell uomo che ero, che per magrezza neanche più l’ombra proietto. E ora che ombra sono divenuto rasento muri, dormo negli angoli bui, preferisco il basso anziché l’alto, il bianco silenzio del bosco al ronzio dei ricordi felici, e come un ombra imito ogni cosa forma essenza apparenza e riesco, da questo privilegiato punto di osservazione sotto e lontano dalle cose, a cogliere anche la loro essenza perché anch’essa non mi è preclusa. Perché ciò che davvero è e nascosto lo e’ sempre in piena vista ma occorre osservare da lontano con sguardi d’ombrosi. E’ buffo l’ultima luce che i miei occhi rammentino sono le abbacinanti fiamme del Reichstag quando in quel rogo sublime tutto e’ cominciato, quando per tutti e’ iniziata la fine quando tutti intuimmo nascosti nell’ombra che saremmo divenuti anche noi come quell’edificio che moriva bruciando. Che saremmo con il Parlamento divenuti cenere. Ora nell’ombra sento che le cose non mi fissano più e ricordo che più’ le guardavo da vicino più esse mi guardavano da lontano. Silenzio. Forse tra le mille ombre la consolatrice ha trovato la strada quindi spegnete la candela, spegnete le voci, spegnete la luce spegnete, spegni la luce, spegni la luce… L’accesso al Modulo 16 è consentito previo superamento del Modulo 15. CONTATTACI SUBITO! DIVENTA CIÒ CHE SEI!

  • Modulo 0 | SMO Lab

    Modulo 0 Modulo . Come il Lem o il Lender che si poggia incerto per la prima volta su un pianeta sconosciuto. Un pianeta che scoprirete essere voi. 0 . Come il termine ultimo del conto alla rovescia che fin qui vi ha portato. Che richiama per assonanza il “vuoto” in arabo, o l’indiana rappresentazione dell’universo prima della sua trasformazione nel mondo delle apparenze e quindi il nulla, la non esistenza, il vuoto. Il nostro vuoto. Vuoto a perdita d’occhio, fino a dove il vuoto stesso si perde e nulla trova se non vuoto pieno di nulla. Meglio chiamato “Zefiro”. Come il vento che soffia sulle mura di Jericho, inutilmente erette a difesa di mostri, che di cenere di sogni e carni lacere di attori si nutrono. Il Modulo 0 è quello che c’è prima di ogni respiro, prima della prima sillaba balbettata, prima del primo verbo recitato, prima di tutto, prima di voi e prima di noi. È il primo vagito. Il primo atto di un attore. È ciò che viene prima dei presagi, prima delle incantagioni, prima delle tentazioni della menzogna, prima delle lusinghe della finzione, prima del veleno della vanità. Il Modulo 0 vi dirà chi siete, come vi vedete e come il mondo terzo vi percepisce. Il Modulo 0 vi porterà all’epifania del vostro vero ruolo nella storia, alla scoperta del vostro posto nel mondo, insegnandovi le strategie per abitarlo e indossarlo. Il Modulo 0 è la scoperta dell’altro, dello sconosciuto che ogni giorno ci giudica da ogni specchio, di quell’estraneo a noi tanto familiare, che custodiamo nel mistico labirinto di vene, fibre, ossa e tendini che risponde al nostro fragile nome. Che è il nome di un pianeta sconosciuto che ospita grazie al Modulo 0 i nostri primi tremuli passi. Questo e troppo altro è il Modulo 0 e alla fine del Modulo 0 cominciate voi! CONTATTACI SUBITO! DIVENTA CIÒ CHE SEI!

  • Modulo 15 - LINGUE | SMO Lab

    Modulo 15 LINGUE Il lonfo non vaterca nè gluisce e molto raramente barigatta, ma quando soffia il bego a bisce bisce sdilenca un poco e gnagio s’archipatta. - Fosco Maraini Spigoliamo orsù sanza gnaffole, nell’ abbacinevole gnosi delle fanfole, tra alte e altre rumbomberie, sgomitoliamo gargagnozzi sanza berdecchie o maggiulazzi bensì corabianchi e zuffolosi perchè si acchiatterebbe malvevole sul dorso del ridosso, che lambicca la gnappa, la nostra strombolacchiappeira voleveggiante, se non l’arzussimo fraspettosi tra il lusco e il fusco, tra il lambrusco e il trambusto. Orsù bimbozzi, orsù vecchiardi, rispatolate le languide lingue lambiccate da lustri di smelmole. Spiricchiate sulle ali della fantabimba più colorevole per liberare il gingillicchio priogioniero del grigionoia dei giorni burli e riacchippateveloci il temporiso che un tempo fu! L'accesso al Modulo 15 è consentito previo superamento del Modulo 14. CONTATTACI SUBITO! DIVENTA CIÒ CHE SEI!

  • MODULI | SMO Lab

    MODULI Corso di formazione attoriale professionale con Master Class intensive a numero chiuso per ragazzi e adulti. Un week-end al mese di lavoro con i seguenti orari (Venerdì 15-20, Sabato 15-20 e Domenica 10-17). Realizzazione di showreel a fine percorso. Si accede tramite provini. Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo DIVENTA CIÒ CHE SEI!

  • Modulo 17 - CREPE | SMO Lab

    Modulo 17 CREPE Ci è più di conforto ritenere che siamo una piccola evoluzione della scimmia, che un tale decadimento degli angeli. - Finley Peter Dunne Ora anche le parole crepano senza dire una sola parola, crepano sotto il giogo di troppe parole crepate dal peso della tua assenza. È l’apocalisse! Crepano i cuori di crepacuore per le ennesime speranze infrante. Ogni cosa ha danzato la sua scarlatta fine, in un futuro senza gente. In quel futuro remoto ho visto il mio mondo morente affogare in un mare di sangue infetto. Inetto! Avrei dovuto far meglio il mio lavoro, farlo ad est e ad ovest, a nord e a sud. Angeli caduti defecano nel buio, i rettili escono dalle crepe nei muri, gli incubi si svegliano ed escono dalle crepe della notte. Crepo nel letto fissando il futuro. Un futuro già passato, dove crepano uomini e donne, bambini e animali. E resto qui crocifisso a fissare il soffitto in un lungo interminabile brivido. L’alba sorge su un cielo già malato che da tempo ha finito il suo turno e ha smontato. L’allestimento è finito, il sole di cartone giace imballato, stinto il fondale dipinto, luci non ce ne sono in questa crepa di tenebra dove tutto si è arreso. Tra le crepe del mio cuore si nasconde una scimmia impazzita che di notte strappa e lacera. Il suo maledetto urlo ogni notte mi sveglia. L'accesso al Modulo 17 è consentito previo superamento del Modulo 16. CONTATTACI SUBITO! DIVENTA CIÒ CHE SEI!

  • Recitazione adulti | SMO Lab

    Corso di recitazione per adulti Iscriversi al Corso di Recitazione Adulti vuol dire frequentare una palestra emotiva, in cui si prende atto dei propri mezzi espressivi, fisici ed emozionali. Questo stimolante percorso ha come scopo principale quello di imparare ad utilizzare ciò che realmente sentiamo, riaprendo una via privilegiata tra noi e il nostro vissuto che, purtroppo, con il passare dell’età, abbiamo corazzato ad un punto tale da aver ridotto notevolmente la nostra capacità di empatizzare ed emozionarci. Un percorso di formazione attoriale professionale è un modo entusiasmante per recuperare cose di noi che sono andate perdute, per espandere le nostre percezioni, per ritornare con forza a vibrare e sentire, mettendosi o rimettendosi in gioco, ritrovando nuovamente anche un mondo sensoriale ormai silente. Per fare tutto questo però occorre ripartire da noi, ossia da un profondo e feroce lavoro di destrutturazione, prima, e di riedificazione, poi. Scegliendo per noi semplicemente quello che vogliamo essere, fuori dai condizionamenti che abbiamo subito o dai percorsi, anche professionali, che siamo stati costretti ad intraprendere. Questo corso rimette te al centro della tua esistenza, dandoti la possibilità, qualora non avessi potuto farlo in passato, di frequentare un corso di recitazione professionale, che non fa sconti e ti chiede costantemente di spingerti oltre i limiti (che siamo noi ad imporci). Questo corso ti invita a conoscerti e a riconoscerti! Il programma, che è il medisimo affrontato nel corso ragazzi, è triennale e prevede nella prima fase del primo anno un percorso di breaking nel quale le nostre memorie emotive ritornano accessibili, ristabilendo così l’equilibrio delle geometrie interiori. Tale processo mira a far entrare l’allievo in contatto con la parte più profonda di sé e, grazie all’analisi delle più intime strutture emotive umane, ripartendo proprio dal suo io, può iniziare a dare vita a personaggi che non sono altro che sue emanazioni, attraverso le quali gli è possibile conoscersi in maniera ancora più profonda. Il primo anno però serve anche a porre le basi per una nuova educazione della voce (attraverso lo studio della grammatica teatrale e della dizione) e del corpo (scherma teatrale e maschera neutra) alternando sedute teoriche a sessioni pratiche e training fisici. Dopo aver costruito le fondamenta emotive inizia il secondo annodi “rebuilding”, si entra nel vero mondo della recitazione con triangolazioni, transizioni, acting e un profondo e stimolante lavoro sulle azioni psicofisiche in cui l’azione e l’emozione iniziano a fondersi, vivendo finalmente nello stesso istante. Il corso diventa a tutti gli effetti il percorso professionale che non si è mai avuto il coraggio di affrontare. La terminologia tecnica dischiude le porte ad un vocabolario attoriale ricchissimo, gli ingaggi diventano complessi e il lavoro fisico impegnativo. Il terzo anno è dedicato alla parola e ai suoi disegni, le sue poggiature, i germi e a tutte le sue micro e macro strutture. Cuore, corpo e parole finalmente si fondono. Il nostro io migliore e quello che siamo davvero non saranno mai stati così vicini. Il gruppo di lavoro è protetto dal numero chiuso, poiché basta una sola persona inserita in corsa per mutare l’energia dell’intera classe e riportarla indietro anni luce, in termini di confidenza e ambiente di lavoro. Mentre gradualmente i compagni di corso si conoscono, possono cominciare a fidarsi e ad affidarsi. Si crea così un ambiente di lavoro sereno e familiare che permetterà a tutti di cominciare ad esporsi individualmente, accrescendo la propria self-confidence, mettendo da parte paura, ansia e timidezza. Questa è la fase più delicata dell’intero laboratorio nel quale si utilizzano le tecniche di “esposizione controllata”, “stimolo alla risposta” e “spostamento del centro dell’attenzione”. È il momento cruciale, durante il quale si apprende come concentrarsi esclusivamente su quelli che sono i compiti della scena, imparando quindi a fare letteralmente “il vuoto intorno”. Il corso adulti accoglie chiaramente anche frequentanti che non hanno come fine il mestiere dell’attore ma semplicemente hanno bisogno o voglia di lavorare con sé stessi per essere persone migliori, per esprimersi con la voce, con il corpo e con la parola, per sentire con più forza e stupore, a prescindere dalla professione che si svolge o che si deciderà di fare. Nei nostri percorsi di formazione la tecnica non è mai fine a sé stessa e gli allievi sono chiamati a metterla in pratica sul palcoscenico, fin dal primo anno, attraverso la realizzazione di spettacoli teatrali, in cui ognuno di essi è in grado di mettersi alla prova e di esprimersi al meglio. Il corso è a cadenza bisettimanale, frequentabile contemporaneamente al corso di recitazione cinematografica e sovrapponibile alle altre annualità. Dato il numero chiuso e l’elevatissima domanda, si consiglia di richiedere informazioni per l’ingresso il prima possibile. DIVENTA CIÒ CHE SEI! CONTATTACI SUBITO!

  • CONTATTI | SMO Lab

    CONTATTI smolabmail@gmail.com 329.7788707 Dove siamo? Via Dei Peligni, 107, Pescara, Pe, 65127 Orari segreteria Lunedì 9:30 - 12:30 Mercoledì 9:30 - 12:30 Venerdì 9:30 - 12:30 Contattaci Nome Cognome Email* Telefono Messaggio* Invia DIVENTA CIÒ CHE SEI!

  • Yoga | SMO Lab

    Corso di Yoga Se lo Yoga sovente affianca il lavoro dell’attore su sé stesso c’è un motivo. Uno degli incontri fondamentali che ha aiutato Stanislavskij nell’elaborazione del suo metodo è stato sicuramente quello con Sulerzickij (Suler), che Tolstoj stimava al punto da considerare “l’uomo più puro” che avesse mai conosciuto. Suler, che non era un professionista del teatro, comprese l’entusiasmo di Stanislavskij per le scoperte del periodo finlandese: il segreto stava nel liberare il potenziale creativo della mente, e il primo passo verso la possibilità di risvegliare in modo costante lo stato d’animo creativo, doveva consistere nell’elaborazione di efficaci esercizi fisici e psicologici. Suler propose persino un nome per questi esercizi, “Yoga”, il termine sanscrito con cui i duchobory di Terranova chiamavano le pratiche fisiche e spirituali che compivano quotidianamente. Inoltre Suler aveva appreso la nozione indù di prana, forza vitale invisibile che scorre in ogni essere vivente. Stanislavskij era affascinato dai racconti di Suler: il prana non doveva essere altro che lo stato d’animo creativo, chiamato in modo diverso. Gli esercizi yoga infondevano agli attori calma, sicurezza e determinazione poichè lo Yoga è totale assorbimento della mente in un’unica attività e sospensione delle sue modificazioni. La parola “Yoga” deriva dalla radice sanscrita “YUG” che significa “Unire”. È infatti una pratica millenaria nata quando i campi del sapere (filosofia, psicologia, religione, etc) non erano scissi. E’ per questo che nello Yoga COSCIENZA e CORPO sono strettamente connessi producendo nel tempo una condizione di quiete e stabilità in cui la mente finalmente smette di agitarsi. Questo stato serenità le consente di sviluppare le proprie potenzialità e aprirsi ad una maggiore capacità di visione e di comprensione che lentamente conducono all’illuminazione. Scopo dello Yoga, attraverso le tecniche yogiche di asana (posture), pranyama (controllo delle energie vitali), e meditazione (attraverso la recitazione di kirtan e mantra), è quello di unire i 3 livelli SPIRITO-MENTE-CORPO in modo da creare una fusione tra il sé individuale e il sé universale in un’unica unità (EKATVAM). Infatti il primo significato attribuito alla parola Yoga in India è stato “controllo della mente e dei sensi”. Attraverso la pratica di questa disciplina si riesce a mantenere la concentrazione, impedendo a pensieri intrusivi di distrarci, rendendo la nostra mente libera ed aperta e non più condizionabile da desideri e paure. In termini meramente attoriali significa cominciare davvero a reagire a sé stessi, connettendosi con il proprio io più profondo, accedendo con rapidità e tranquillità alle proprie memorie emotive e sensoriali, riuscendo così a fare in modo che mente, corpo e parola, siano sempre nello stesso luogo, fisico e spirituale. Lo Yoga non è una pratica standardizzata ma una disciplina che si adatta ai bisogni, alle capacità e alle aspirazioni di ciascun praticante. Il corso si svolge con cadenza bisettimanale nella fascia oraria mattutina. CONTATTACI SUBITO! DIVENTA CIÒ CHE SEI!

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