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Corso di Yoga

Se lo Yoga sovente affianca il lavoro dell’attore su sé stesso c’è un motivo. Uno degli incontri fondamentali che ha aiutato Stanislavskij nell’elaborazione del suo metodo è stato sicuramente quello con Sulerzickij (Suler), che Tolstoj stimava al punto da considerare “l’uomo più puro” che avesse mai conosciuto. Suler, che non era un professionista del teatro, comprese l’entusiasmo di Stanislavskij per le scoperte del periodo finlandese: il segreto stava nel liberare il potenziale creativo della mente, e il primo passo verso la possibilità di risvegliare in modo costante lo stato d’animo creativo, doveva consistere nell’elaborazione di efficaci esercizi fisici e psicologici. Suler propose persino un nome per questi esercizi, “Yoga”, il termine sanscrito con cui i duchobory di Terranova chiamavano le pratiche fisiche e spirituali che compivano quotidianamente. Inoltre Suler aveva appreso la nozione indù di prana, forza vitale invisibile che scorre in ogni essere vivente. Stanislavskij era affascinato dai racconti di Suler: il prana non doveva essere altro che lo stato d’animo creativo, chiamato in modo diverso. Gli esercizi yoga infondevano agli attori calma, sicurezza e determinazione poichè lo Yoga è totale assorbimento della mente in un’unica attività e sospensione delle sue modificazioni. La parola “Yoga” deriva dalla radice sanscrita “YUG” che significa “Unire”. È infatti una pratica millenaria nata quando i campi del sapere (filosofia, psicologia, religione, etc) non erano scissi. E’ per questo che nello Yoga COSCIENZA e CORPO sono strettamente connessi producendo nel tempo una condizione di quiete e stabilità in cui la mente finalmente smette di agitarsi. Questo stato serenità le consente di sviluppare le proprie potenzialità e aprirsi ad una maggiore capacità di visione e di comprensione che lentamente conducono all’illuminazione. Scopo dello Yoga, attraverso le tecniche yogiche di asana (posture), pranyama (controllo delle energie vitali), e meditazione (attraverso la recitazione di kirtan e mantra), è quello di unire i 3 livelli SPIRITO-MENTE-CORPO in modo da creare una fusione tra il sé individuale e il sé universale in un’unica unità (EKATVAM). Infatti il primo significato attribuito alla parola Yoga in India è stato “controllo della mente e dei sensi”. Attraverso la pratica di questa disciplina si riesce a mantenere la concentrazione, impedendo a pensieri intrusivi di distrarci, rendendo la nostra mente libera ed aperta e non più condizionabile da desideri e paure. In termini meramente attoriali significa cominciare davvero a reagire a sé stessi, connettendosi con il proprio io più profondo, accedendo con rapidità e tranquillità alle proprie memorie emotive e sensoriali, riuscendo così a fare in modo che mente, corpo e parola, siano sempre nello stesso luogo, fisico e spirituale. Lo Yoga non è una pratica standardizzata ma una disciplina che si adatta ai bisogni, alle capacità e alle aspirazioni di ciascun praticante. Il corso si svolge con cadenza bisettimanale nella fascia oraria mattutina.

DIVENTA CIÒ CHE SEI!
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