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56 risultati trovati con una ricerca vuota

  • CORSI | SMO Lab

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  • SPETTACOLI | SMO Lab

    Esplora i nostri spettacoli, dai uno sguardo al tuo domani! SPETTACOLI Vai allo spettacolo Vai allo spettacolo Vai allo spettacolo Vai allo spettacolo Vai allo spettacolo Vai allo spettacolo Vai allo spettacolo Vai allo spettacolo Vai allo spettacolo Vai allo spettacolo Vai allo spettacolo Vai allo spettacolo DIVENTA CIÒ CHE SEI!

  • Recitazione cinematografica | SMO Lab

    Corso di recitazione cinematografica Frequentare il corso di recitazione cinematografica è la “condicio sine qua non” fondamentale per coloro che intendono formarsi professionalmente e intraprendere il mestiere dell’attore. La nostra scuola è frequentata mensilmente da Casting Director e Agenzie, che riconoscono il lavoro in camera come unico strumento di conoscenza dell’attore. Date le numerose opportunità di visibilitàche questo implica, diviene indispensabile imparare a relazionarsi rapidamente e nel corretto modo con la telecamera, per essere immediatamente impiegabili sui set. Motivo per il quale il percorso si svolge su due livelli, teorico e pratico, integrando a nozioni estremamente analitiche, continui acting in camera, sulle tecniche che di volta in volta vengono apprese. Gli aspetti affrontati sono molteplici: dall’approccio “in minore” alle insidie dell’overacting, dagli assi alle dinamiche dei controcampi, dai “segni” al pianto tecnico, gli studenti conosceranno tutte le “regole” che la recitazione cinematografica richiede. Il mestiere dell’attore è profondamente mutato nel corso degli anni, passando da un’azione espressiva, esplosiva e rappresentativa ad un lavoro realistico ed implosivo, detto “natural”. Il corso di recitazione cinematografica tende quindi a far apprendere nella sua interezza quest’ultimo modo di lavorare, ricordando sempre che la naturalezza giunge al termine di un lungo processo di destrutturazione, non al principio. Attraverso la continua sperimentazione, si andranno a correggere atteggiamenti e micromovimenti erronei, tipici di quando si calibra la propria performance attoriale in relazione alla macchina da presa. Gli alunni prenderanno sempre più coscienza delle differenze e delle contiguità tra la recitazione teatrale (più portata e proiettiva) e quella naturale (più piccola e intima) fino ad arrivare alla necessità di “tagliare” il loro acting. La telecamera coglie infatti i nostri monologhi interiori, i nostri oggetti interiori, e vede realmente ciò che sentiamo. Come accade nel nostro quotidiano, i nostri stati d’animo non sono monodimensionali, così anche i personaggi che interpreteremo pronunceranno battute nelle quali si avvertiranno sentimenti spesso distanti o addirittura in opposizione a quelli rilevati dalla mera analisi della sceneggiatura. La qualità e la quantità di questi mood costituiscono la recitazione che nella pedagogia di Mancini viene definita come “tagliata”. Questo strumento è un preziosissimo alleato per non incappare nel pericolo di costruire personaggi distanti dalla realtà, evitando quindi “flat character” e “flat acting”. Si passerà quindi dalla “recitazione tagliata” alle transizioni emozionali, dallo studio sulle gamme alle costruzioni verticali e orizzontali dei personaggi, dai centri motori alla prossemica, e ancora “fight” e bolle energetiche, “sostituzioni” e antefatti. Curando in maniera particolareggiata la capacità di poter evocare stati d’animo e atmosfere totalmente scollegate dalla cronologia narrativa, poichè la natura del lavoro sul set impedisce di avere uno sviluppo emotivo consequenziale, come avviene a teatro, quindi gli attori devono essere in grado di espletare ingaggi emozionali circoscritti al mood del momento. Si andrà così a svelare tutto ciò che è necessario per trovare una via di dialogo, costante e privilegiata, tra una mente “fredda” e un cuore “caldo”. Per recitare in camera infatti c’è bisogno di una sinergia, in cui l’impeto estemporaneo più ardito e coraggioso e la razionalità straniata più ferrea, cooperino insieme per trovare un’efficace ripetizione e standardizzazione performatica, sul set, in sede di provino e perchè no, sul palco. Urgenza, Tragic flow, Mirror, Sostituzione, Blind side, Connection, devono poggiarsi sempre su solidissime basi teoriche e tecniche, così da non essere solo parole cristallizzate in dottrina ma diventando la spina dorsale della costruzione di ogni scena e di ogni personaggio, per far sì che l’ispirazione e lo spirito creativo siano solo un dono addizionale imprevisto, piuttosto che un’incostante ipotesi di messa in scena. Il programma triennale del corso di recitazione cinematografica prevede un primo anno base, un secondo nel quale si arriva finalmente allo stile “natural”, e un terzo anno prettamente rivolto a lavori di acting in camera. Al termine di ognuna delle tre annualità, previste dal piano di studi, verrà realizzato uno Showreel, personalizzato per ogni frequentante, utile per intraprendere i primi passi in ambito professionale e trovare un’agenzia o, qualora già “in arte”, per rinnovare il proprio profilo professionale. La cadenza del corso prevede un incontro settimanale da tre ore. Le annualità sono sovrapponibili ed è possibile seguirle contemporaneamente. CONTATTACI SUBITO! DIVENTA CIÒ CHE SEI!

  • Modulo 1 - URTO | SMO Lab

    Modulo 1 URTO Nulla che sia grande entra nella vita dei mortali senza una maledizione. - Socrate Il Modulo Uno è l’incontro e lo scontro con l’altro e l’altra faccia del pianeta Io. E’ l’attrazione delle sue maree celesti e l’eruzione dei suoi vulcani purpurei. L’Urto è il tuono e la quiete gravida di folgori che lo precede. E’ lo studio della struttura più intima del silenzio che ne consegue, è l’autopsia dell’attesa e l’anatomia dei desideri, è ciò che manifesto, il ritrovamento di ciò che era stato sapientemente dimenticato, è il disvelamento di ciò che era stato solo superficialmente sepolto. L’Urto è un diluvio di sangue e baci, un treno che deraglia per un petalo sul binario, è un cargo ribaltato che trasporta colombe e miele. Il Modulo Uno è l’Urto nel buio di cose che sanno di casa e cose antiche, è il buio stesso che ci sussurra parole d’amore, è la paura e la distillazione della recitazione in centri d’attenzione da accendere e spegnere, è la parola che si disidrata per lasciare spazio ad un assordante “non detto”. In Urto c’è una porta con dietro chissà quali presagi, un libro di pagine bianche, la china e l’inchiostro dissolto sotto piedi immacolati in fuga. Nel Modulo Uno c’è una porta da aprire per interrompere qualcosa, c’è una porta da sfondare dove abbiamo rinchiuso qualcuno o sei semplicemente ci sei tu, che continui a spingere una porta con su scritto “tirare”. E’ l’urto della spallata per sfondarla. Poi l’incontro… Forse un abbraccio, forse uno schiaffo, forse una promessa, forse nulla. Il Modulo Uno canta corpi esposti che si avvicinano con occhi e mani tremanti. Conta i nomi dei corpi. Nomi sussurrati come una preghiera, urlati al cielo come maledizioni, annusati come pane appena sfornato o masticati e manducati come tozzi raffermi. Nomi dolci in bocca come miele o sputati in terra come fiele. Nomi crocifissi in lampi neri e verticali, nomi spezzati e nomi caduti sotto piedi dove intorno ogni cosa è distrutta e danza. Danza lieve su un cesto di gesti, danza feroce sulle ceneri dei giorni andati. Danza indolente su sacrari imbiancanti, su corpi di attori spogliati, danza scegliendo il passo e la misura, il tempo e la cadenza. Danzerete insieme questo rebetiko, abbracciati con gli occhi socchiusi, meri passeggeri nei vostri corpi rinchiusi. Danzando, le fiamme penetrano ogni fibra. Danzando, gli sguardi fendono l’aria come lame. Tra paura e perdono, tra colpe e rimorso, fradici di sudore angelico e odore acre di tradimento. Nel Modulo Uno si apprendono sulla propria pelle i protocolli della verità. Tatuati dal terrore tutto ci urta, nulla ci è innocuo, la percezione muta ed è così che il cuore impara a resiste agli urti. Forse a quelli di ieri, probabilmente a quelli di oggi, sicuramente a quelli di domani. L’accesso al Modulo 1 è consentito previo superamento del Modulo 0. CONTATTACI SUBITO! DIVENTA CIÒ CHE SEI!

  • PRIVACY POLICY | SMO Lab

    Privacy Policy Informativa Privacy Titolare del trattamento: SMO Village - smolabmail@gmail.com Dati raccolti: - Nome e cognome - Indirizzo email - Numero di telefono (facoltativo) - Dati tecnici di navigazione Finalità del trattamento: - Rispondere alle richieste inviate tramite modulo contatti - Gestire comunicazioni precontrattuali e professionali - Garantire il corretto funzionamento del sito Base giuridica: - Consenso dell'interessato - Misure precontrattuali su richiesta dell'interessato Conservazione: I dati saranno conservati per il tempo necessario a gestire la richiesta e comunque non oltre 24 mesi, salvo obblighi di legge. Servizi di terze parti: - Wix (hosting e gestione del sito) - Vimeo (video incorporati) - Google Maps (mappe incorporate) Diritti dell'interessato: Accesso, rettifica, cancellazione, limitazione, opposizione e portabilità dei dati ai sensi degli artt. 15-22 del GDPR. Contatti: Per esercitare i propri diritti è possibile scrivere all'indirizzo email professionale indicato sul sito. DIVENTA CIÒ CHE SEI!

  • MODULI | SMO Lab

    MODULI Corso di formazione attoriale professionale con Master Class intensive a numero chiuso per ragazzi e adulti. Un week-end al mese di lavoro con i seguenti orari (Venerdì 15-20, Sabato 15-20 e Domenica 10-17). Realizzazione di showreel a fine percorso. Si accede tramite provini. Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo Vai al modulo DIVENTA CIÒ CHE SEI!

  • Recitazione ragazzi | SMO Lab

    Corso di recitazione per ragazzi La qualità della formazione offerta nel corso di recitazione ragazzi fa si che lo S.M.O. sia riconosciuto e accreditato come una preziosa vetrina per agenzie e casting director che, per ragioni squisitamente anagrafiche, sono interessati principalmente a giovani attori da scritturare, in una fascia che orbita prevalentemente dai 16 ai 25 anni. Attori che abbiano competenze tali da renderli immediatamente impiegabili in produzioni cine-televisive. Il corso di recitazione per ragazzi, pur tenendo conto delle diverse esigenze legate alla più giovane fascia di età, si avvale dello stesso programma e della stessa metodologia del corso di recitazione per adulti. Gli ingaggi e le sfide dei partecipanti sono le medesime, anzi, data la maggiore appetibilità delle professionalità formate, se possibile, anche con più attenzione e severità. In particolare, per quanto riguarda la classe dei ragazzi, è bene ricordare che i giovani alunni si trovano spesso in una fase della crescita particolarmente delicata, poiché l’adolescente, che non si sente più un bambino ma non è ancora un adulto, comincia a rivolgere le sue attenzioni al di fuori del nucleo familiare, alla ricerca di nuovi interessi e stimoli, verso quello che viene definito “il circolo dei pari”. In questa sua ricerca, l’incontro con personalità carismatiche, nella condizione di fragilità in cui si trova, potrebbe indirizzarlo e orientarlo in derive e percorsi purtroppo molto spiacevoli. La recitazione diventa pertanto, anche in termini meramente legati alla socializzazione, un valido supporto. Incanala infatti il giovane uomo verso una passione sana, con un gruppo di coetanei con i quali può instaurare legami profondi, dati dalla condivisione di passioni comuni ( cinema, teatro, musica, etc…). Il fulcro del sistema è imparare a lavorare con le loro emozioni reali, cominciando a dare loro un nome, per riconoscerle e catalogarle. Oggi la continua interazione con gli smartphone, le chat e social media come Facebook, hanno prodotto negli adolescenti dei deficit nella percezione cognitiva della realtà e una mutazione spaventevole dei bias. Tutto questo accompagnato da una nociva dipendenza da approvazione (la ricerca dei like o di una risposta istantanea) e un appiattimento pericolosissimo della soglia dell’empatia. Avviene perché sono praticamente abituati ad avere tutto e subito, cosa ancora più pericolosa. La frettolosissima fruizione dell’interazione con il mondo produce nei giovani una disfunzione cognitiva che li porta a pensare che non occorra tempo, se non quello di un click (questo è il massimo che si concede ad un video per caricarsi o ad uno foto per apparire), creando così un appiattimento tale da convincere i nostri “Millenials” che per le cose, anche quelle importanti, della vita non occorre aspettare, costruire, edificare. Per i rapporti personali, per i legami sentimentali, per la crescita professionale invece “We need time” (per dirla alla Sinek). Le chat hanno privato gli adolescenti di molte esperienze e tutto quello che gli è stato tolto ha prodotto una generazione di apatici cronici, ansiosi e insoddisfatti, generalmente incapaci di entusiasmarsi e di essere felici, equalizzati e scontenti di tutto. Il corso di recitazione S.M.O. li costringe invece ad interagire, emotivamente e fisicamente, facendogli riscoprire un mondo sensoriale silente e sommerso, rieducandoli alla parola, al gesto, all’attesa, al sospiro, al pianto, al contatto fisico, cominciando finalmente a rimarcare in maniera feroce una differenza netta tra vivere e sopravvivere. Attraverso il lavoro con la maschera neutraavviene una rieducazione ad una mimesi completamente diversa e purtroppo offuscata da quella rappresentativa e artefatta dei social. Lo studio sulla fonetica e l’articolazione gli fa recuperare la parola e la sua importanza, sempre meno utilizzata nell’interazione sociale. Con la scherma teatraleapriamo loro le spalle al mondo e con il lavoro sulla grammatica teatrale ridiamo ritmo e canto al loro modo difficoltoso di esprimersi. Il lavoro sulle memorie emotive inoltre fa in mondo che le emozioni tornino centrali nella loro vita. Questo percorso renderà più centrati i ragazzi di oggi e più sicuri e decisi gli uomini di domani. Ecco perché è auspicabile che venga intrapreso anche da chi non ha come fine il mestiere dell’attore ma semplicemente ha bisogno di lavorare per essere una persona migliore, per esprimersi con la voce, con il corpo e con la parola, per sentire con più forza e stupore, a prescindere dalla professione che si deciderà di fare. Il gruppo di lavoro è protetto dal numero chiuso, poiché basta una sola persona inserita in corsa per mutare l’energia dell’intera classe e riportarla indietro anni luce, in termini di confidenza e ambiente di lavoro. Questo serve per proteggere, in una prima fase, gli alunni più timidi che avranno così modo di aprirsi gradualmenteattraverso un’esposizione controllata ed uno stimolo alla risposta. Il corso di recitazione prevede un programma triennale: nel primo anno si rompono i blocchi e si destruttura attraverso una feroce personalizzazione e una nuova grammatica emozionale. Nel secondo anno comincia il vero “rebuilding”, riedificando attraverso la triangolazione e le transizioni, corpo ed emozioni cominciano a fondersi, il lavoro diventa psico-fisico. Il terzo anno è dedicato alla parola e ai suoi disegni, le sue poggiature, i germi, la grammatica testuale, ecc… Cuore, corpo e parole finalmente si fondono. Il nostro io migliore e quello che siamo non saranno mai stati cosi vicini. Nei nostri corsi la tecnica non è mai fine a sé stessa e i ragazzi sono chiamati a metterla in pratica fin dal primo anno di corso: alla fine di ogni annualità infatti le singole classi porteranno in scena uno spettacolo, inserito all’interno della nostra rassegna teatrale “InSMOvimento”. Il corso è a cadenza bisettimanale, frequentabile contemporaneamente al corso di recitazione cinematografica e sovrapponibile alle altre annualità. Dato il numero chiuso si consiglia di richiedere informazioni il prima possibile. CONTATTACI SUBITO! DIVENTA CIÒ CHE SEI!

  • Modulo 10 - PERSI | SMO Lab

    Modulo 10 PERSI L’amore è un fiammifero usato che galleggia in un pisciatoio. - Hart Crane “Crepa troia”, a cui ho curato ogni ferita, impastando con pazienza da orologiaio le tue lacrime di china alle mie carni lacere di poeta. Sparisci stronza, di cui ho cantato lo splendore di ognuna delle tue profondissime tenebre, esci dalla mia vista che solo te contemplava, ovunque anche a migliaia e migliaia di kilometri lontano da me. Esci dalla mia vita, che vita la mia sola eri divenuta. Crepa stronza, a cui ho contato uno ad uno i capelli corvini sparsi sul cuscino, tra gracchiare di corvi cinerini e poi mischiati e ricontati, per lustri prima, per decadi poi. Brucia strega e rendimi il cuore che ho messo nelle tue mani martoriate da arpista, in una notte di nebbia e gelo non lontano da Inverness. Vattene maledetta puttana, che hai rubato con un bacio il mio respiro, per rendermelo goccia a goccia dall’alambicco di ogni piccolissima parola sussurrata, nel blu di un tempo incantato, in un bar che ha spento le insegne e che più non riaprirà. Vattene stronza e non tornare mai più indietro, lasciami qui a naufragare sul guscio di noce dei nostri ricordi. Non cercarmi nelle nostre rotte. Per uscire dalla bonaccia del tuo nulla userò come vento il ricordo del tuo ultimo respiro sul viso, come remi le tue due ultime carezze e navigherò questo mare di cenere e sangue fino al prossimo amore. Ora trovalo tu un nuovo cazzo di nome a questi stracci imbevuti di benzina che siamo divenuti, trova tu un nome a quello che siamo stati o saremmo potuti essere: amici, amanti, ex, connessi. Cercalo tu un nome a questo lago di silenzio, a questi fiori cresciuti con la luce del buio, ora in marciscenza sotto il sole delle tue parole d’addio. Eri tutto e hai distrutto tutto, con la follia devastatrice di una dea bambina. Lasciami qui a ricucirmi il cuore e rappezzarmi l’anima. Dimenticami spesso mentre resterò a balbettare e ripetere le mille declinazioni delle quattro lettere del tuo fottuto nome, che si può pronunciare anche al contrario e sempre male fa sentirlo e pronunciarlo. A-N-N-A. L’accesso al Modulo 10 è consentito previo superamento del Modulo 9. CONTATTACI SUBITO! DIVENTA CIÒ CHE SEI!

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