Started on Settembre 24, 2021

“Briganti” è un crudo spaccato su quella che è stata a tutti gli effetti “la prima guerra civile italiana”. La guerra di resistenza di una nazione sovrana contro uno stato invasore che aveva come unico intento quello di accaparrarsi le casse del Regno delle Due Sicilie, floride e pingue, così da rinverdire le rachitiche finanze di uno stato indebitato e fallimentare come quello piemontese. L’aggressione, iniziata senza neanche una formale dichiarazione di guerra, era fortemente sostenuta da Francia, Inghilterra e massoneria. Il copione dell’opera è stato elaborato direttamente da documenti dell’epoca cercando di abbinare all’azione scenica, di alto impatto emotivo ed evocativo, una forte spinta all’informazione storica. Frutto al principio di una scrittura scenica collettiva nell’ambito del Progetto Smo Village 2003, con il contributo della casting Shyla Rubin e della sceneggiatrice Tiziana Masucci, nel corso del tempo è divenuto altro da sé. Un copione totalmente riscritto, integrando alle figure preesistenti della stesura originale (come Michelina De Cesare della quale si racconta il martirio) altri personaggi, fino a far divenire “Briganti” un racconto complesso su vari piani narrativi, con storie e vicende che collimano e si intersecano. Data la suggestione della messa in scena e la relativa novità delle tematiche trattate al tempo (oggi invece è reperibile una vastissima fonte di documenti e la realtà storica è emersa con forza) “Briganti” arrivò a sfiorare le 80 repliche. Ora è destinato solitamente ai primi anni del laboratorio di formazione. Teatro sociale e di parola ma non solo, il racconto di alcuni momenti significativi del periodo, con uno stile da “action movie”, ben si sposa con l’intento di far convergere alcuni degli emblematici personaggi della guerra di resistenza contro l’invasore Sabaudo a Scurcola. L’azione scenica e la memoria si snodano a ritroso, ricostruendo e immaginando tutto ciò che è avvenuto nei giorni antecedenti quello che è passato alla storia come “l’eccidio di Scurcola Marsicana” (di cui già dall’incipit conosciamo il drammatico finale). L’episodio, che è anche l’occhiello del testo, è raccontato anche da Pasquale Squitieri nel film “Li chiamarono… Briganti”. Davanti alla tristemente nota Chiesa delle Anime Sante a Scurcola Marsicana infatti, la notte tra il 22 e 23 gennaio 1861, avvenne uno dei tanti stermini compiuti dall’esercito piemontese, il cui “modus operandi” con “il diritto di rappresaglia” consisteva nella strage sistematica della popolazione civile, rea di coprire, foraggiare e combattere al fianco del regolare esercito borbonico o al fianco dei Briganti. Per capire gli eventi sarà però necessario rammentare che anche nei territori marsicani, in quegli anni, avevano luogo aspri scontri tra filo-borbonici e filo-piemontesi (il meridione d’Italia era governato da Francesco II, ultimo re delle Due Sicilie). Il 13 gennaio del 1861 a Tagliacozzo, si assiste all’ ennesimo violento scontro durante il quale i piemontesi sono messi in fuga e costretti a ripiegare fino ad Avezzano. La mattina del 23 gennaio 1861 il maggiore Delitala, giunto a Scurcola da Avezzano, come costume delle tristemente note “colonne infami” piemontesi dei criminali di guerra Pinelli e Quintili, esercita l’autoproclamato diritto di rappresaglia. I borbonici fatti prigionieri sono 366 e vengono rinchiusi nella Chiesa delle Anime Sante. E’ in questo momento che prende il via il terribile eccidio: borbonici o contadini e canonici e “quanti indiscriminatamente vi trovassero per le strade” vengono portati fuori uno alla volta e giustiziati. Tra le vittime una menzione particolare andrebbe al valoroso medico Giovanni Maúti di Luco dei Marsi, che meriterebbe un racconto a sé, avendo affrontato il plotone di esecuzione pur di non tradire i suoi compatrioti: avrebbe avuto salva la vita se lo avesse fatto. Il Maggiore Delitala, come da direttive del Generale Quintili, fece fucilare 89 persone nell’arco della maledetta notte e le fucilazioni sarebbero continuate se a mezzogiorno non fosse pervenuto un ordine da Avezzano col quale si “consigliava” al Maggiore Delitala di sospendere le fucilazioni. Oltre agli 89 trucidati si sono perse le tracce anche degli altri 277 (come detto furono 366 le persone recluse nella chiesa delle Anime Sante), si dice che furono condotti ad Avezzano per poter essere processati in seguito all’Aquila, ma non arrivarono mai a destinazione. Domenico Lugini racconta, con grottesco sentimento filopiemontese, che del trasferimento se ne fecero carico le “patriottiche guardie nazionali di Scurcola e di Magliano de’ Marsi”. E se mai vi fossero ancora dubbi, queste parole equivalgono alla certezza che i quasi 300 sventurati non arrivarono mai a destinazione, poichè era costume delle guardie nazionali risolvere sbrigativamente il “problema” prigionieri. Ad oggi, tra l’altro, non è ancora chiaro che fine abbiano fatto i cadaveri dei giustiziati. Si può presumere che una parte di essi sia stata sepolta ai piedi del Monte San Nicola, quello che sovrasta l’antico borgo di Scurcola, o siano stati bruciati o inumati in un’immensa fossa comune. Inebriato dal successo, reso ubriaco dal sangue versato, il tristemente noto comandante Pinelli, il 3 febbraio successivo inviò alla frazione di colonna mobile del 40° fanteria questo terrificante dispaccio: “Ufficiali e soldati! Voi molto operaste, ma nulla è fatto quando qualcosa rimane da fare. Un branco di questa progenie di ladroni ancora si annida fra i monti, correte a snidarli e siate inesorabili come il destino. Noi li annienteremo, e schiacceremo il sacerdotale vampiro che con le sozze labbra succhia da secoli il sangue dell‘Italia nostra, purificheremo col ferro e col fuoco le regioni infettate dall’immonda sua bava e da quelle ceneri sorgerà piú rigogliosa e forte la libertà!”. Il 40° fanteria piemontese dei criminali Pinelli e Quintili lo ritroviamo in Terra di Lavoro, in Molise, in Sicilia in eguali azioni di sterminio, ad Auletta, Arcocello, Valle dell’Agnone, Piedimonte d’Alife, Monaco di Gioia, Fontana di Campo, Castellammare del Golfo e in altre decine e decine di piccole località, letteralmente cancellate dalla cartina geografica. Le “prodezze” della colonna infame furono premiate con l’assegnazione di 2 medaglie d’oro agli “eroici” Pinelli e Quintili, 110 medaglie d’argento e 105 menzioni onorevoli alle “gloriose” truppe. Il Generale Pinelli è noto anche per un episodio successivo alla conquista del Regno delle Due Sicilie da parte di Garibaldi, che definì le operazioni piemontesi nel sud  “cose da cloaca”. Comandante militare delle province parmensi, nell’ottobre 1860 venne messo alla testa delle forze italiane assedianti la cittadella di Civitella del Tronto, ancora in mano a una guarnigione dell’esercito delle Due Sicilie al comando del Maggiore Luigi Ascione. Nonostante la superiorità delle forze, le truppe comandate da Pinelli non riuscivano ad aver ragione degli assedianti. Pinelli adottò pertanto misure durissime contro la stessa popolazione civile e il 28 ottobre 1860, di fronte alla resistenza di Civitella del Tronto e alle insurrezioni di Caramanico, Avezzano, Sora, Carsoli, Pizzoli, decise la linea dura. Invase Pizzoli il 28 ottobre 1860, saccheggiò la città, la incendiò e fece strage di quanti tentarono di sottrarsi alle fiamme (nella sola mattinata uccise 136 innocenti, la maggior parte dei quali impiccati per risparmiare la polvere da sparo). La sera per dormire requisì la villetta del farmacista Alessandro Cicchitelli e frugando nei cassetti trovò i ritratti di Francesco II e di Maria Sofia. La mattina ordinò la fucilazione del farmacista davanti alla moglie implorante. Tutt’oggi non c’è una stima effettiva del numero dei civili massacrati dai carnefici di cui al contrario esiste un’infame e lunghissima lista. Questi feroci assassini sono stati infatti premiati con medaglie al valore e sono ricordati con strade intitolate a loro nome. Per oltre dieci anni i “liberatori” continuarono su questa gloriosa via: tra fucilazioni di massa, stragi e leggi speciali fino ad arrivare al genocidio che mai mente criminale avrebbe potuto concepire, l’eccidio delle 5000 anime a Pontelandolfo. Il 14 agosto del 1861, all’alba dell’Unità d’Italia, va in scena probabilmente la più nota delle stragi compiute dall’esercito Sabaudo, ai danni degli abitanti di due paesi, Pontelandolfo e Casalduni, in provincia di Benevento. Alle prime ore di quel maledetto giorno si scrive una delle pagine più nere del Risorgimento, puntualmente ignorata dalla storiografia ufficiale e dai testi scolastici. I protagonisti sono i “liberatori” piemontesi, con in testa l’infame Generale Enrico Cialdini. Dopo l’uccisione di alcuni soldati del regio esercito per mano dei briganti, su ordine di Cialdini, viene ordinata, come da costume piemontese, un’operazione di rappresaglia contro la popolazione civile. Sotto il comando del colonnello Pier Eleonoro Negri, una colonna di 500 bersaglieri viene inviata con la disposizione di massacrare tutti gli abitanti, ritenuti complici dei briganti, e di radere al suolo, per vendetta, i due paesi, che alle prime luci del 14 agosto i soldati raggiungono, sorprendendo gli abitanti nel sonno. I militari piemontesi assaltano così le chiese e le case: saccheggi, torture, incendi e stupri. Quella mattina accade di tutto. Le cronache dell’epoca raccontano che i militari davano fuoco alle abitazioni lasciando dentro gli abitanti mentre i bersaglieri attendevano l’uscita dei civili dalle proprie abitazioni in fiamme per sparargli addosso. Chi riesce salvarsi dalle fiamme e dal tiro a bersaglio viene catturato e poi fucilato. Per le donne c’era il solito trattamento a parte: cattura, stupro, sevizia e uccisione. Concettina Biondi, una ragazzina appena sedicenne, viene violentata a turno. Ecco la raccapricciante testimonianza dal diario del bersagliere Carlo Margolfo, uno dei 500 “gloriosi” bersaglieri protagonista della strage: “Al mattino del mercoledì, giorno 14, riceviamo l’ordine superiore di entrare nel Comune di Pontelandolfo, fucilare gli abitanti ed incendiarlo. Entrammo nel paese, subito abbiamo incominciato a fucilare i preti e gli uomini, quanti capitava, indi il soldato saccheggiava ed infine abbiamo dato l’incendio al paese, di circa 4500 abitanti. Quale desolazione non si poteva stare d’intorno per il gran calore e quale rumore facevano quei poveri diavoli che la sorte era di morire abbrustoliti e chi sotto le rovine delle case”. L’ordine è perentorio: radere al suolo i due paesi, non far rimanere in piedi neanche una sola pietra. Come già ricordato, vengono prese d’assalto le chiese e le case e, al grido di “piastra, piastra”, vengono saccheggiate per poi essere incediate. Negli ordini scritti ai suoi sottoposti, Cialdini era solito raccomandare di “non usare misericordia ad alcuno, uccidere senza fare prigionieri, tutti quanti se ne avessero tra le mani”. Ed è esattamente quello che avvenne ad opera di questo criminale di guerra, a Pontelandolfo e Casalduni, al quale nel nostro Paese sono dedicate numerose vie e piazze che sarebbe ora per decenza di cancellare! Al termine dell’azione il colonnello Negri telegrafò a Cialdini: “Ieri mattina all’alba giustizia fu fatta contro Pontelandolfo e Casalduni. Essi bruciano ancora”. Nel 1920 Antonio Gramsci, su “Ordine Nuovo”, a proposito di questi genocidi e di queste vere e proprie pulizie etniche perpetrate dei “civilizzatori e liberatori” italo-piemontesi a danno delle popolazioni meridionali, così scrive: “Lo Stato italiano si è caratterizzato come una dittatura feroce che ha messo a ferro e a fuoco l’Italia meridionale, squartando, fucilando e seppellendo vivi i contadini poveri che scrittori salariati tentarono di infamare con il marchio di briganti”. Si può senz’altro dire che la ferocia, per “diritto di rappresaglia”, dagli italo-piemontesi fu senza dubbio superiore a quella dimostrata, sempre per “diritto di rappresaglia”, dai nazisti nell’agosto del 1944 a Marzabotto e a Sant’Anna di Stazzema, dove gli abitanti furono anch’essi fucilati ma senza saccheggi e stupri e le case dei due paesi non furono bruciate, al contrario di quelle di Pontelandolfo e Casalduni di cui i piemontesi ne lasciarono intatte solamente tre. Eppure i nostri libri di storia e le enciclopedie non fanno altro che ricordare, perché giustamente non se ne perda la memoria, le vittime dei nazisti dell’agosto del 1944.  Sarebbe doveroso ritrovare anche la memoria degli eccidi e delle operazioni di pulizia etnica di cui furono vittime le popolazioni meridionali ad opera di altri italiani, che si spacciarono per “liberatori e civilizzatori”. Assassini le cui gesta criminali vengono ancora oggi puntualmente ignorate dalla storiografia ufficiale e scolastica. Le passate celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia sarebbero state una buona occasione per ricordare e ritrovare una memoria condivisa. Le parole di Giuliano Amato, presidente del comitato dei garanti, che riportiamo di seguito, sono state solo scuse tardive e grottesche, che confermano che questi fatti non sono mai stati riportati nei libri di storia. Amato ha dichiarato agli abitanti di Pontelandolfo: “A nome del presidente della Repubblica Italiana vi chiedo scusa per quanto qui è successo e che è stato relegato ai margini dei libri di scuola”. Qui, stanchi di tanto sangue, ci fermiamo con le descrizioni di alcune delle imprese dei nostri prodi liberatori. Diceva Leonardo Sciascia: “Questo è un Paese senza memoria e io non voglio dimenticare”. E neanche noi vogliamo dimenticare Scurcola, Pontelandolfo, i paesi scomparsi e mai ricostruiti e i milioni di connazionali costretti ad emigrare davanti alle macerie di una nazione depredata. Non vogliamo dimenticare le migliaia di meridionali ex soldati dell’esercito del Regno delle Due Sicilie, i Briganti-combattenti, i renitenti alla leva, gli oppositori politici e tutti i conterranei squagliati nella calce nei campi di concentramento e sterminio di Fenestrelle e San Maurizio Canavese. I piemontesi furono maestri in tutto dei nazisti, anche del triste motto ancora inciso nel lager di Fenestrelle “ognuno vale non in quanto è ma in quanto produce” che diverrà ad Auschwitz “Arbet macht frei” – “Il lavoro rende liberi”. Gli orrori del primo campo di concentramento europeo sono stati raccontati con terrificante lucidità anche dal giornale piemontese L’Armonia (“La maggior parte dei poveri reclusi sono ignudi, cenciosi, pieni di pidocchi e senza pagliericci. Quel poco di pane nerissimo che si dà per cibo, per una piccola scusa si leva e, se qualcuno parla, è legato per mani e per piedi per più giorni. Vari infelici sono stati attaccati dai piedi e sospesi in aria col capo sotto ed si fecero morire in questa barbarie” ) o in maniera più poetica dal pastore valdese Georges Appia che, nell’ottobre del 1860, e siamo solo all’inizio delle deportazioni, in visita al forte che già rigurgitava prigionieri meridionali, così ebbe a descriverli: “Laceri, ignudi e poco nutriti, appoggiati a ridosso dei muraglioni nel tentativo disperato di catturare i timidi raggi solari invernali, ricordando forse con nostalgia il caldo dei loro climi mediterranei soffocato dal sangue e molti altri non si trovano più né vivi, né morti. E’ una barbarie signori”. Per concludere non vogliamo dimenticare quello che il sud era prima della depredazione, ricordando quanto inciso su una roccia calcarea sulla “Tavola dei Briganti” nella Majella: “Nel 1820 nacque Vittorio Emanuele Re d’Italia. Prima era il regno dei fiori, ora è il regno della miseria.”

Diari di Bordo

100 cose che dicono di noi

Entra in un mondo in cui non sei mai stato. Il tuo!

Lo smo vive di emozioni e si alimenta di sogni.
Dedizione, formazione e volontà sono solo alcune delle carte che compongono l’armonioso mosaico di quest’attività.
Si consiglia ai partecipanti un doveroso slancio verso la vita che porti-a suo tempo- a diventare ciò che si è.

Davide Del Papa

Davide Del Papa

“Diventa ciò che sei”. Solo ora capisco il senso di queste parole. Un percorso di formazione (serio e qualificato) e di (ri)scoperta di sé (preparatevi a enormi ondate di emozioni). Consigliato a chiunque voglia studiare seriamente cinema/teatro ma anche a chi voglia mettersi in gioco.

Francesca Michetti

Francesca Michetti

Un cammino volto alla scoperta di sé, attraversando luoghi fantastici passando la fiaccola di personaggio in personaggio, con l’obiettivo ultimo di accendere te; un sentiero collettivo e individuale al tempo stesso, che instaura e cementifica un legame di profonda amicizia e fratellanza con coloro che ti accompagnano e coloro che ti mostrano la via. Un viaggio intenso che rende i tuoi Spazi Mentali Occupati.

Giuseppe Celeste

Giuseppe Celeste

“L’acronimo SMO (Spazi Mentali Occupati) nella sua declinazione racchiude tutta la magia che i corsi contengono. La mente, la parte più importante e misteriosa del nostro corpo, ha potenzialità enormi che spesso la routine quotidiana relega e costringe in ambiti ripetitivi e monotoni. Lo SMO aiuta a conoscerti nel profondo, a capire chi sei, a sapere cosa vuoi, a desiderare ciò che ti piace, a chiedere quello che desideri. Tutto il percorso e le esperienze proposte sono legate da un filo conduttore che collega argomenti, eventi, persone, emozioni, occasioni, prospettive, tracciando così per ognuno un nobile sentiero sul quale far correre le proprie ambizioni personali, di qualunque natura esse siano. Dopo lo SMO, grazie alla bravura degli ottimi insegnanti, non avrai soltanto appreso le tecniche di recitazione, ma avrai imparato a conoscerti meglio e a riconoscere i tuoi bisogni più reconditi ma nello stesso tempo più importanti, le priorità della tua vita. Ed avrai compreso che quello per cui vale la pena spendersi è solo ciò che si ama e si desidera veramente.”

Fabrizio Trubiano

Fabrizio Trubiano

Partecipando ai loro corsi si impara ad osare, sbagliare e tentare di nuovo, a superare i propri limiti e a liberarsi di qualsiasi maschera o peso che ci si porta dietro. Ho capito fin dal primo giorno che non ero entrato in una scuola qualsiasi, ma che mi aspettava un percorso indimenticabile, pieno di emozioni e di opportunità. Gli insegnanti sono preparatissimi e professionali e propongono una didattica completa, allo stesso tempo sono amorevoli e riescono a farti sentire parte di una grande famiglia.

Diego Medori

Diego Medori

Non una scuola ma una seconda casa dove puoi essere qualunque cosa tu voglia e chiunque tu voglia rimanendo te stesso, una stanza blu dove accogliere ogni colore possibile.
Lo SMO ti insegna tante cose ma soprattutto a vivere.

Alice D’Orsogna

Alice D’Orsogna

SMO vi fa ridiventare esseri pensanti,
se avete smesso di esserlo.
Vi trasforma in esseri pensanti,
se non lo siete ancora.

Emanuela Di Nicola

Emanuela Di Nicola

Fiore all’occhiello della formazione attoriale, la cantera del Barça della recitazione. Un mondo straordinario che ti avvolge, plasma e modella. Giampiero ti guida come Virgilio in un viaggio ai confini della realtà, trasportando gli allievi in un vortice emozionale senza eguali. Lo staff preparatissimo collabora costantemente per accompagnarti passo dopo passo alla scoperta del tuo Io .

Lorenzo Tamburrino

Lorenzo Tamburrino

“Diventa ciò che sei”, non ho capito il significato di questa frase fino a quando non ho avuto il piacere di provare sulla mia pelle l’esperienza SMO. Massima professionalità da parte dello staff e di Giampiero Mancini all’interno di un programma vario e completo che culmina ogni anno con rassegne teatrali di successo. La scuola vanta anche di un corso di recitazione davanti la macchina da presa, in cui c’è un approccio (giustamente) completamente diverso rispetto al teatro. Massimo punto di forza è il modo in cui lo SMO Lab riempie il divario tra la formazione e il lavoro: gode infatti di workshop e seminari,tenuti da importanti casting e registi, e di selezioni di attori da parte di agenzie molto qualificate. Lo SMO è una realtà unica in Abruzzo e non solo, un posto dove impari a conoscere il tuo mondo, il posto giusto per aspiranti attori che sono intenzionati a fare questo lavoro, un posto dove puoi dire davvero “ci posso provare” e soprattutto “ce la posso fare”

Camillo Pardi

Camillo Pardi

Dove le emozioni abbondano le parole scarseggiano… Lo SMO non è solo una scuola di recitazione condotta con estrema professionalità da Giampiero e il suo staff, è davvero uno spazio mentale che una volta occupato non si vorrà più lasciare. Allo SMO si piange, si ride, si ama, si odia, si costruiscono legami che ti porti dentro per sempre, si scoprono cose di se stessi che neppure s’immaginavano…è un’operazione di estrazione dell’anima senza anestesia… Allo SMO si è uno, nessuno e centomila…e in questo gioco di specchi dove ci si perde e ci si ritrova in continuazione s’impara come la danza dell’illusione impedisca di mentire a se stessi…L’unico problema sarà tornare al mondo “reale”

Mirko Giancola

Mirko Giancola

Unico luogo a Pescara dove, sia che si voglia intraprendere quello dell’attore come percorso professionale, sia che, semplicemente, ci si voglia immergere in quel mondo pulsante e suggestivo, fatto di stoccate d’emozione e fendenti d’intelletto, che è il teatro, ci si possa regalare nell’illusione indelebili istantanee di realtà, scrollarsi di dosso ogni sovrastruttura di una monotonia sempre più alienante e sfumare via in un corpo, forse più animale, forse più umano, che non è più il proprio.

Carlo D’Agostino

Carlo D’Agostino

Smo Lab, corso tutt’altro che innoquo.
Adatto sia a chi vuole avvicinarsi al mondo della recitazione, sia a chi e’ gia’ nel campo e vuole fare della propria passione un mestiere.
Professionalità, divertimento, emozioni e sopratutto crescita (sia nella tecnica di recitazione sia nella scoperta di se stessi).
Un percorso che mi ha saputo tenere acceso e vivo l’amore per il teatro per tutta la sua durata
Se siete pronti a mettervi in gioco, lo Smo e tutto lo staff sono un ottima occasione da non farsi scappare!

Fabrizio D’Aurizio

Fabrizio D’Aurizio

Il teatro è un viaggio in sé stessi attraverso gli altri, un percorso di crescita, condivisione e arricchimento continuo. Luogo di amicizia e passione condivisa. In poche parole è difficile dire quanto, presso lo Smo Lab, sia potente questa esperienza. Una professionalità e un bagaglio culturale enormi messi al servizio di chi ama il teatro e l’arte teatrale a 360° gradi.
Adatto a chi vuole fare un percorso professionale e a tutti coloro che vogliono avvicinarsi a questo mondo.
Grazie a tutto lo staff Smo Lab!

Maria Grazia Ricci

Maria Grazia Ricci

SMO.
Un luogo che ti riempie la mente.
Un luogo in cui non mancano mai emozioni, che tira fuori la persona che mai avresti immaginato di essere.
Un luogo magico.
Consiglio a tutti, amanti della recitazione e non, di provarlo.
Lascia segni indelebili nel cuore.

Chiara Canonico

Chiara Canonico

Per chiunque cerchi un corso di recitazione non può che andare allo SMO Lab. Professionalità e dedizione al talento sono alla base del percorso formativo. Giampiero è in grado di far emergere le doti di ogni componente del gruppo dando loro l’opportunità di esibirsi in un contesto magistrale. Un segno indelebile nell’anima. Cuore, impegno e costanza. Consiglio a chiunque cerchi una svolta di buttarsi in questa avventura. Non ve ne pentirete.

Demetrio Cavicchia

Demetrio Cavicchia

Lo Smo Lab è un atto d’amore che ognuno dovrebbe fare a se stesso.
Se vuoi diventare un attore, se vuoi metterti in gioco, se vuoi riscoprirti, se vuoi abbandonarti completamente alle emozioni lo Smo lab è l’offerta formativa migliore che ci sia!
Durante il percorso avrai la possibilità di apprendere i migliori metodi di recitazione e di migliorarti grazie alla direzione del docente e dei suoi collaboratori.
Non è solo una formazione professionalizzante ma anche una scuola di vita che ti regalerà emozioni vere e indelebili.
Attenzione crea dipendenza!!!

Miriana Mambella

Miriana Mambella

Quando pensi che non hai molte chance per metterti in gioco e che il palcoscenico rappresenta la fossa dei leoni ,non hai il coraggio di esporti ad un pubblico che ti osserva : puoi solo provare ad entrare in contatto con le tue emozioni attraverso la sapiente regia di Giampiero Mancini che è lo SMO !
Sì … se l’anima avesse una consistenza percettibile si potrebbe rivelare nel laboratorio teatrale SMO .
Esso è un luogo dove ciascuno riesce a trovare un proprio spazio ed a svelare la propria essenza e a dare l’anima al teatro proprio come fece il Faust di Goethe .

Antonella Del Villano

Antonella Del Villano

Sarebbe impossibile descrivere lo smo con il nostro vocabolario, dovrebbero creare uno strumento capace di tradurre le emozioni in parole, ma purtroppo questo strumento non esiste quindi provo a descriverlo al mio meglio. Lo Smo riesce a dare la vista ai ciechi, riesce a trasformare una pietra in un diamante in un modo del tutto fantastico e professionale. In questo mestiere sono molto importanti le opportunità e di certo lo Smo ne crea tantissime ogni mese, ogni giorno. Se avete un sogno e quel sogno è la recitazione non posso dirvi altro che iscrivervi allo Smo sarà la svolta totale per la vostra vita è il vostro futuro.

Francesco Ciavarro

Francesco Ciavarro

Lo Smo Lab non è una scuola è una famiglia, dove gli insegnanti ti mettono a proprio agio ti aiutano ad affrontare le proprie paure, l’ansia, la timidezza, ti ascoltano e ti aiutano a migliorare. Dopo la lezione mi sento più leggera perché in quelle ore mi libero di tutta la tensione accumulata durante la giornata e di questo devo ringraziare Giampiero e il suo staff. Purtroppo in questi mesi la scuola é stata chiusa per la situazione che stiamo vivendo, mi manca tantissimo e non vedo l’ora che riapra. Grazie di cuore a tutti!

Stella Maris Barone

Stella Maris Barone

Esperienza unica!! Eccezionale! SMO Lab non si può descrivere … sono sensazioni, emozioni, cambiamenti di stati d’animo straordinari! Ti fa capire chi sei veramente!! Il percorso del corso non punta solo ad acquisire le tecniche di recitazione, ma è anche un percorso di crescita personale, di cambiamento interiore, di superare ostacoli interiori che non sapevi neanche di avere … Si esce dallo SMO che sei una persona diversa, hai una concezione del mondo, della vita attorno a te diversa … Sei arrivato ad un punto di non ritorno, È come una malattia dalla quale non puoi guarire perché così bello … e non vorresti mai andare via … 3 anni intensi!
Auguro a tutti di fare un’ esperienza del genere!!
Staff Eccezionale, nessuno escluso!

Veronica Fantozzi

Veronica Fantozzi

Un percorso esperienziale e formativo da fare almeno una volta nella vita. Ci si spoglia delle proprie certezze e si combatte anche un po’ con i propri “mostri”.
Scoprirai che tutto quello che credi di sapere sul cinema, sul teatro e sulla recitazione non è nient’altro che la punta dell’icerberg. Sia il corso di teatro che di recitazione davanti la macchina da presa hanno un approccio molto pratico e operativo, chiaramente diversi.                                                                         Durante questo “viaggio” imparerai a cambiare pelle.
Ti emozionerai.
Ti arrabbierai spesso con te stesso.
Amerai il finale .

Francesca Villa

Francesca Villa

UNA FAMIGLIA più che una semplice scuola. Mi ha aperto un mondo, mi ha cambiato, mi ha arricchito, mi ha fatto crescere, in tutto. Rimarrò sempre grato per tutto quello che mi hanno dato, per le esperienze vissute, le tante persone conosciute. Poi c’è Giampiero, ecco, con lui non puoi non innamorarti di questo mestiere. Super consigliato anche per chi vuole semplicemente fare un percorso introspettivo, scoprire se stessi, affrontare paure, ansie, insicurezze o per chi vuole sperimentare emozioni fortissime sulla propria pelle.

Francesco Mazzocchetti

Francesco Mazzocchetti

Scuola seria e professionale, consigliata sia a chi vuole fare l’attore di mestiere, sia a chi vuole intraprendere un percorso di conoscenza ed esplorazione di sè.
Ho riso, ho pianto, ho amato, ho odiato, ho vissuto cose che non avrei mai immaginato e mi sono innamorata di questa disciplina.
Consigliatissimo anche il corso di MDP (recitazione davanti la macchina da presa), unico in zona, per chi è più interessato al cinema.

Veronica Silvestri

Veronica Silvestri

È una scuola seria e professionale. Non potrei consigliare scuola migliore di questa nella zona. Ho imparato tanto negli anni e si sa sempre qualcosa di nuovo e di più affascinante. Le emozioni che si provano durante le lezioni sono uniche, adatte a chiunque, anche grazie ai docenti che rendono tutto ciò possibile. Non è solo un corso, molto di più!

Natalia Candeloro

Natalia Candeloro

Un percorso diretto da un Maestro carismatico e professionale…4 anni di emozioni pure…alla scoperta di sé stessi e del magico mondo del teatro…e di tutte le sensazioni che resteranno impresse nel cuore…dalla prima all’ultima lezione!

Silvia Carota

Silvia Carota

A parer mio la Smo è la migliore Accademia di recitazione in Abruzzo!!! Giampiero Mancini oltre ad essere un grande attore è un insegnante fantastico in grado di tirar fuori da ogni allievo il suo talento . È per me e per tutti noi allievi anche un maestro di vita.
Ho conseguito il 1 anno di recitazione, ed è stata un’esperienza fantastica, oltre ad imparare varie tecniche di recitazione mi ha insegnato a capire me stessa. Avendo frequentato anche il corso di MDP (macchina da presa) ho avuto l’opportunità di capire le dinamiche reali del cinema, recitando davanti ad una videocamera. Oltre quindi a darti una grande preparazione a livello di recitazione offre anche reali possibilità di entrare del mondo del cinema con stage con i migliori Casting Director presenti sulla scena cinematografica italiana odierna. Concluderei dicendo che sono fiera di essere un’allieva dello Smo, e consiglio a tutti questa Accademia. Non ve ne pentirete!

Francesca Scampoli

Francesca Scampoli

È un viaggio di continue connessioni interiori e inenarrabili scoperte. Ogni cuore ha bisogno di tormento e consolazione e lo Smo è questo. E tanto altro che vale la pena sperimentare. Viaggiatelo!

Benedetta D’Aurelio

Benedetta D’Aurelio

Esperienza fantastica con persone fantastiche!!
Posso confermare che sia un corso di vita, di crescita personale e un’arricchimento culturale immenso. Dopo diversi anni che frequento questa scuola mi sento parte integrante di una grande FAMIGLIA che non abbandonerei mai.

Lorenzo Porrini

Lorenzo Porrini

È una scuola perfetta per chi ha voglia di mettersi in gioco , ti permette di conoscerti , riuscendo a risvegliare ed accendere le emozioni più nascoste , riesce a porre la voglia di imparare, di conoscersi , di superare i propri limiti davanti alla paura e alla timidezza. Offre un programma completo e interessante , una gamma di corsi che abbracciano sia l’ambito teatrale che cinematografico e una varietà di spettacoli che grazie alla creatività del direttore Giampiero Mancini e dei suoi collaboratori riescono a far brillare gli occhi e il cuore degli attori e degli spettatori. Apre una vera e propria finestra sul mondo del lavoro grazie ai frequentissimi stage con esperti del mestiere come direttori casting e agenzie. Non rimarrete affatto delusi , provare per credere!

Gianluca Calista

Gianluca Calista

Reprimere le proprie emozioni è come avere una bomba ad orologeria nel corpo, così scriveva Breda. La recitazione, e in particolare lo S. M. O., mi ha donato la possibilità di godere a pieno di quelle emozioni e dar loro voce e corpo, guardarmi dentro e conoscere lati di me stessa che non credevo nemmeno di avere!
Si dice che l’apprendimento sia un tesoro che seguirà il suo proprietario ovunque, e le nuove esperienze e abilità impartitemi da Giampiero attraverso lo studio e la pratica risiederanno per sempre con me.

Benedetta De Medio

Benedetta De Medio

Oltre ad essere un ottimo corso di formazione professionale lo SMO è un vero e proprio percorso alla scoperta del sé più autentico, la comprensione di quel moto interiore che ci spinge a ‘diventare ciò che siamo’. Porterò sempre con me questa esperienza .

Sara Ferrone

Sara Ferrone

Mi sento estremamente fortunata per aver avuto la possibilità di entrare a far parte di una realtà estremamente costruttiva, educativa e stimolante come lo Smo, che consente di superare i propri limiti e la propria zona di comfort, interfacciandosi costantemente con nuove sfide personali e professionali; lo Smo mi ha permesso di crescere giorno dopo giorno, aiutandomi a diventare la persona che sono oggi.

Ludovica Ciaschetti

Ludovica Ciaschetti

Un’esperienza che mi ha permesso di crescere umanamente e artisticamente, che mi ha permesso di imparare e migliorarmi sotto tanti punti di vista, e soprattutto mi ha regalato grandi possibilità, per le quali mi sento immensamente grata.

Ludovica Rubino

Ludovica Rubino

Sono passati già due anni da quando decisi d’iscrivermi allo SMO. Non potevo fare scelta migliore. Ormai questa non è più solo una scuola per me..è diventata una vera e propria famiglia. In così poco tempo lo SMO mi ha permesso di conoscere persone fantastiche ma soprattutto di incominciare un viaggio personale e introspettivo molto profondo. Grazie per le grandi e numerose possibilità che ogni giorno ci vengono offerte e per tutto il supporto e la carica che ci regalate!

Alessia Perillo

Alessia Perillo

Con lo SMO ho fatto un regalo a me stessa… al mio IO, a ciò che ero e a ciò che sono.. aprendo me stessa liberamente ho scoperto tanto .. conosci l’altro senza veli filtri nulla .. è un cammino dove ci sei tu che non cammini solo .. il gruppo aiuta .. ma tutto parte da te stesso.. lo auguro a tutti quelli che come me vogliono mettersi alla prova e che soprattutto hanno il dono dell’arte… l’arte .. che può essere vista in mille sfaccettature.. il corso ti permette di utilizzare ogni lato di te bello o brutto che sia che si vuole migliorare.. la magia che si respira in aula non si può spiegare .. tutto grazie alla professionalità dei maestri… se vuoi fare un regalo immateriale a te regalati lo SMO .. per qualsiasi età! Prova!

Serena La Mantia

Serena La Mantia

Un viaggio ricco di emozioni, un’esperienza indimenticabile che ancora oggi porto con me. Non è solo amore e passione per il teatro, lo SMO è qualcosa di più. È sogno, divertimento, amicizia, bellezza, coraggio, lo SMO è una bolla preziosa alimentata con cura dal bravissimo Giampiero e da tutto il suo staff.

Claudia Romano

Claudia Romano

Una bellissima sfida verso se stessi e verso gli altri. Attraverso lo Smo hai modo di sperimentare e di conoscere lati di te nascosti, che non sempre è facile tirare fuori. Il lavoro fatto e da fare è tanto, ma la professionalità dello staff rende il tutto meno faticoso.

Sofia Benigni

Sofia Benigni

SMO LAB è una scuola di recitazione professionale e soprattutto molto formativa che ti fa vivere emozioni fortissime. In un solo anno di formazione ho imparato tantissimo e conosciuto persone fantastiche.. Insomma lo consiglio vivamente sia a chi vuole imparare questo mestiere sia a chi vuole scoprire se stesso e vivere emozioni uniche e indimenticabili!!!

Luca Fazio

Luca Fazio

Basta una goccia per creare una vita. Ma serve lo S.M.O. per muovere tutto l’apparato Far scorrere sangue nelle vene, portare ossigeno ad ogni singola cellula. Grande scuola, e grandi professionisti. 5 stelle.

Carmelina Fracassi

Carmelina Fracassi

Lo Smo è la scuola ideale per chi vuole mettersi in gioco e cerca una preparazione a trecentosessanta gradi su quelle che sono le tecniche di recitazione più utilizzate e complesse sia sotto l’ambito teatrale che cinematografico. ottimo corso di formazione professionale, lo consiglio a tutti coloro che hanno intenzione di intraprendere una carriera attoriale. 

Giulia Schiazza

Giulia Schiazza

Un “luogo” dove conoscere SE STESSI, innanzitutto… Che di per sè, come obiettivo, potrebbe già valere una “vita” intera…

Massimo Mucci

Massimo Mucci

7 anni stupendi,grazie di tutto…ormai una seconda famiglia.
Mi sono trovato subito bene con numerosi corsi compresi di specializzazioni come davanti alla macchina da presa ed altri…
Molto contento del mio percorso attoriale e di una crescita mostruosa.
Consigliatissimo .

Leonardo Di Pasquale

Leonardo Di Pasquale

Lo SMO e’ un’esperienza di vita unica, forte, indimenticabile, che vi fara’ scoprire, esplorare e conoscere non solo il meraviglioso mondo del teatro ma anche il vostro mondo interiore, il vostro “IO”.
Le parole non bastano per comprenderlo… quindi, dato che il teatro E’ PER TUTTI, indipendentemente da cio’ che siete o volete essere, vivetelo perché ci lascerete il cuore!

Giulia Di Matteo

Giulia Di Matteo

5 stelle e che dire, una scuola che ti forma sotto ogni aspetto. Ti aiuta a diventare un attore come può aiutarti a lavorare su te stesso, sul carattere, sulla voce, sulla timidezza o nei movimenti, insomma, non è adatta ai deboli di cuore, ci sono sempre tante emozioni e sempre qualcosa di nuovo da imparare.

Michele Masci

Michele Masci

Corso davvero travolgente, un turbinio di emozioni. Nello staff dei veri professionisti che ti fanno sentire a tuo agio durante il percorso. Smo lab ha la mia approvazione.

Cristian D’Orazio

Cristian D’Orazio

È un’esperienza che mi sento di consigliare a chiunque abbia voglia di vivere qualcosa di speciale. Io ho cominciato a ritrovare me stessa ,a rivivere emozioni che erano sopite e che piano piano hanno ripreso vita. Non vedo l’ora di riprendere a frequentare le lezioni . Ho trovato un ambiente familiare,caldo e gioioso.

Patrizia Di Pietrantonio

Patrizia Di Pietrantonio

Un’esperienza incredibile! La consiglio vivamente a chiunque abbia voglia di scavare nel proprio io, conoscersi, accettarsi e infine migliorarsi. Questo corso ha senza dubbio la capacità di tirare fuori il meglio che c’è in ognuno di noi. Non solo un corso di recitazione ma un’esperienza di vita.

Licia Piermatteo

Licia Piermatteo

Come faccio a non consigliare lo SMO, uno spazio in cui si ride, si piange, si urla, si ama, si odia, si scherza e dove poter conoscere sé stessi e dare voce alle emozioni liberamente? Perché consiglio lo SMO? Perché durante la settimana attendo sempre con impazienza che arrivino i giorni in cui ho lezione con Giampiero e il suo staff, perché ciò che vivi allo SMO non te lo scordi più .

Francesca Di Salvatore

Francesca Di Salvatore

Lo SMO Lab ti regala emozione pure, impagabili e indelebili. Lo SMO Lab ti permette di crescere come artista, ma anche e soprattutto come essere umano. Lo SMO Lab ti guida nella scoperta di te stesso per farti diventare ciò che sei. È una grande e invidiabile fortuna avere una scuola di formazione attoriale di questo spessore nella propria regione.

Matteo Capitelli

Matteo Capitelli

Dove dare spazio ai tuoi sogni! Preparazione dello staff, grande coinvolgimento emotivo, bagaglio culturale degli insegnanti esemplare. Consigliatissima!

Sabrina Calabrese

Sabrina Calabrese

Non si può descrivere lo SMO! Bisogna VIVERLO! Purtroppo ci sono solo 5 stelline per la valutazione, ma non basterebbe una galassia .

Piero Campilii

Piero Campilii

Il mettersi in gioco passando dal contatto con le proprie emozioni, da esprimere e comunicare in un ambiente protetto e professionale. La passione dei conduttori garantisce la qualità e la bellezza del tutto.

Alessandro Schiavone

Alessandro Schiavone

Quello che ho imparato in un anno con Giampiero, è molto più di quello che ho studiato altrove negli anni precedenti!

Letizia Saturno

Letizia Saturno

Ottima scuola di recitazione , ottima formazione personale e accademica . Ho incontrato e conosciuto tante belle persone che mi hanno arricchita in un percorso di vita e di recitazione fantastico . Professionalità , introspezione , condivisione sono fondamentali e insegnati con garbo e un bel pizzico di allegria . Veramente tempo ben speso . Grande Giampiero Mancini!

Luciana Ferrone

Luciana Ferrone

Frequento questa scuola da due anni e posso consigliarla a chi desidera imparare le giuste tecniche della recitazione, sia per intraprendere una carriera professionale, sia come una passione nel tempo libero.

Diego Pelaschier

Diego Pelaschier

Ottima scuola per gli appassionati del teatro e della recitazione e per chi cerca opportunità per lavorare nel mondo della recitazione!

Riccardo D’Addazio

Riccardo D’Addazio

Con amore, affetto, stima consiglio vivamente di vivere l’esperienza SMO… È PURA MAGIA!

Monica Dell’Elce

Monica Dell’Elce

Grazie allo SMO posso dire con certezza di aver provato delle emozioni fortissime, che mi hanno permesso di vivere a pieno questa esperienza.

Francesca Fusilli

Francesca Fusilli

Tra le esperienze più belle della mia vita, stupendo percorso di studio e conoscenza di sé!

Stefania Antonucci

Stefania Antonucci

Un percorso stimolante,ricco di sfide e opportunità, tra queste la possibilità di conoscere meglio se stessi ed i propri limiti..lo consiglio a tutti quelli che si vogliono affacciare a questo mondo ed hanno una forte passione per la recitazione,ma anche a chi ha semplicemente voglia di conoscersi un po’ di piu ,ed ha voglia di intraprende un percorso pieno di emozioni…

Francesca Di Berardino

Francesca Di Berardino

SMO: l’isola dove si può’ sognare, recitare, essere sé stessi

Vincenzo Fagotti

Vincenzo Fagotti

Se recitare è veramente la vostra passione , non c’è scuola migliore per poterla coltivare. Ho compiuto un percorso di 3 anni con persone eccezionali coordinate da uno splendido Giampiero Mancini.

Alessandro Cantalini

Alessandro Cantalini

Frequentare uno dei corsi del Maestro Giampiero Mancini è un viaggio appassionante che si sviluppa attraverso la conoscenza profonda di sé stessi e della storia del teatro/cinema. Consigliatissimo.

Francesca Colancecco

Francesca Colancecco

Un’esperienza di vita oltre che ad un’ottima scuola di recitazione. Provare per credere. 

Samuele Dalloni

Samuele Dalloni

È un percorso interessante e stimolante che permette di uscire dalla propria comfort zone per superare limiti, esplorare e affinare capacità grazie ai diversi metodi insegnati e alla bravura e professionalità degli insegnanti. 

Angelica Di Pierdomenico

Angelica Di Pierdomenico

La mia seconda famiglia… Grazie allo Smo ora so cosa voglio fare davvero nella vita!

Ilaria Camplone

Ilaria Camplone

Grande professionalità. Attenzione all’altro. In una parola: empatia. Percorso di vita che dà forza e sicurezza. Pienamente soddisfatto della scelta fatta!

Ernesto Buonfiglio

Ernesto Buonfiglio

È un bellissimo percorso, molto formativo. Che può seriamente aiutarti a diventare un attore professionista .

Federica Francia

Federica Francia

Lo consiglio a chi ha voglia di imparare e mettersi alla prova! Più che un corso di recitazione è un corso di vita e arricchimento personale.

Alessandra Marinelli

Alessandra Marinelli

Due semplici parole: professionalità e passione. 

Dario Scariti

Dario Scariti

Bellissimo il legame che si forma tra attori e insegnanti .

Gianmarco Camplone

Gianmarco Camplone

Un’esperienza unica per la professionalità di tutto lo staff e soprattutto di Giampiero Mancini.

Rocco Albano

Rocco Albano

Lo Smo è stato punto di svolta nella mia vita, da quando sono entrato in questa scuola ho avuto l’opportunità di studiare ciò che mi piace grazie ad insegnanti preparatissimi che mi hanno fatto scoprire il mondo della recitazione. Oltre ad essere una scuola spettacolare, per me è diventata anche una seconda famiglia e grazie a loro ho incontrato persone speciali che oltre ad essere per me da stimolo per dare sempre il massimo, sono diventate anche amici fidati su cui contare. Non smetterò mai di ringraziarvi!

Alessandro Oliva

Alessandro Oliva

Le emozioni occupano non solo la mente ma anche il cuore. Grazie SMO!

Sofia Fuschini

Sofia Fuschini

Mi sono trovato davvero molto bene questo primo anno allo Smo. È stata una nuova esperienza, nuovi compagni, nuovi insegnanti, nuovo ambiente. Giampiero Mancini è davvero simpatico, bravo, aperto, sa tirare fuori il meglio dai suoi allievi, serio quando c’è da essere seri. È stata una bellissima esperienza che spero di continuare. Gli insegnanti sono molto competenti e bravi. Lo Smo mi ha fatto innamorare ancora di più del teatro a della recitazione. Spero di continuare questa esperienza.

Paolo Angelucci

Paolo Angelucci

Quando ero piccolo tutti mi chiedevano sempre: “Cosa vuoi fare da grande?” Ed io rispondevo che sarei diventato un attore. Tutti i miei amici avevano ambizioni diverse volevano diventare astronauti, poliziotti, dottori… Ma io avevo già capito che se fossi diventato attore avrei potuto essere ogni giorno qualcuno di diverso.Grazio allo SMO e al mio insegnante Giampiero sono riuscito a coltivare la mia passione e a fare di questa il mio lavoro. Lo Smo per me è stata, ed è tutt’ora, una casa, una grande famiglia, fatta di persone che come me hanno un sogno e non vogliono tenerlo chiuso in un cassetto.

Giovanni Scognamiglio

Giovanni Scognamiglio

Esperienza emotiva e costruttiva indimenticabile, luogo perfetto per chi ama il teatro e il cinema. Grazie Smo!

Beatrice Dell’Orso

Beatrice Dell’Orso

Il corso che ho frequentato allo SMO è stato stimolante; mi ha coinvolto, permettendomi di superare la mia timidezza; inoltre è stato professionalmente formativo.

Michela Vallone

Michela Vallone

Mi resta difficile descrivere ciò che lo SMO ha scatenato in me. Un magico percorso che arricchisce l’anima.
Lo SMO avrà sempre un posto nel mio cuore.

Federica D’Andragora

Federica D’Andragora

Un’esperienza meravigliosa! Un viaggio incredibile alla scoperta di te stesso, bussando alle porte di qualunque stato d’animo. Non posso fare altro che ringraziare.
Sarò sempre grato allo SMO

Riccardo Piersante

Riccardo Piersante

Mi sono segnata a questo corso con il solo intento di iniziare a studiare teatro. Ciò che posso dire dopo 2 anni, è che mi ha cambiata a 360° gradi. Ho trovato una grande professionalità e dei mezzi essenziali per arrivare al mio intento. Ma non è finita qui: grazie allo SMO Lab ho acquisito una grande consapevolezza del mio linguaggio, che è stato fondamentale per il mio lavoro. Mi ha aiutata a sbloccarmi e superare la timidezza, la paura di esprimermi. Grazie ragazzi!!

Valeria Remidi

Valeria Remidi

Non potevo desiderare di più per mia figlia!!! Non solo un’accademia di recitazione di alto livello ma anche un profondo percorso di scoperta e arricchimento interiore!!! Giampiero Mancini è un “signor attore” e un insegnante di grande spessore artistico e umano… Un coach che ama e sostiene con passione i suoi allievi nel loro percorso attoriale!!! Staff meraviglioso, fiore all’occhiello dello Smo!!! Complimenti siete stupendi
Tiziana Ricci

Tiziana Ricci

Per scoprire chi sei non devi temere di smarriti nelle molte vite in cui trovi infinitamente più che te stesso.
Allo Smo, con la selvaggia libertà dei veri legami.
Daniela Chiavaroli

Daniela Chiavaroli