

Corso di recitazione per bambini
Il Corso di Recitazione Junior per piccoli attori (dai 7\8 anni agli 11\12 anni) è il nostro fiore all’occhiello. Il programma di studio che svolgiamo con loro è il medesimo di quello che effettuiamo nelle altre classi di recitazione, ragazzi e adulti. Chiaramente la metodologia è adattata alla giovanissima età dei partecipanti ma è un corso di recitazione a tutti gli effetti. Non un servizio di baby-sitting, né un parco giochi, ma un corso professionale nel quale si impara e si cresce davvero, in cui di ludico c’è soltanto il mezzo, non il fine. Come per ogni corso dello S.M.O. il check bimestralepermette di confermare e rinnovare il proprio entusiasmo e la propria partecipazione. Non c’è nessun impegno a terminare annualità o triennalità, infatti scegliere periodicamente se continuare o meno il percorso intrapreso, permette a tutti i nostri utenti, quindi anche ai nostri attori più giovani, di comprendere se il corso risponde o meno alle proprie esigenze. La fase della crescita costituisce un momento delicato, nel quale si comincia a rivolgere l’attenzione anche al di fuori del nucleo familiare, cercando nuovi interessi, stimoli e rapporti umani. La recitazione diventa pertanto un valido supporto per incanalare l’energia (spesso in esubero in tali processi) verso una passione sana da condividere con i suoi coetanei. Nella prima fase laboratoriale il bambino prenderà confidenza con il gruppo, aiutato dal lavoro collettivo nel quale l’individualità si frantuma. Mentre conosce gradualmente i suoi giovani compagni di corso, impara a fidarsi e affidarsi. Si crea così un ambiente di lavoro sereno e familiare che gli permetterà di cominciare ad esporsi individualmente, accrescendo la self-confidence e mettendo da parte la paura e la timidezza. Questa è la fase più delicata dell’intero laboratorio di primo anno nel quale si utilizzano le tecniche di “esposizione controllata”, “stimolo alla risposta” e “spostamento del centro dell’attenzione”. Mentre ci si espone individualmente si hanno sempre più mezzi tecnici per farlo, abbassando notevolmente l’ansia performatica, apprendendo come concentrarsi esclusivamente su quelli che sono i compiti della scena e imparando quindi a fare letteralmente “il vuoto intorno”. Questa fase permetterà inoltre al giovane attore che intraprende il corso di rapportarsi con sempre maggiore rilassatezza con i suoi coetanei e con un “pubblico”, sviluppando un sano senso di socialità e iniziando a definire una nuova immagine di sé, più centrata e reattiva, rafforzando notevolmente la sua autostima. La fantasia e lo spirito creativo sono costantemente stimolati in un lavoro in cui i bambini sono sempre in relazione diretta con i loro sentimenti, confrontandosi emotivamente con sé stessi e con gli altri. Le materie di studio trattate (educazione della voce e del corpo, espressione mimica e prossemica, biomeccanica della maschera neutra, scherma teatrale, tecniche di rilassamento, movimento scenico, ear-training, modulazione, articolazione e fonazione della voce, analisi testuale, improvvisazione…) aiutano il bambino di oggi ma sopratutto faranno davvero la differenza per l’uomo di domani, poiché non c’è una sola disciplina affrontata che non tornerà utile in qualsiasi professione si scelga nella vita, non necessariamente il mestiere dell’attore. Con un percorso di teatralizzazione si acquisisce un bagaglio di esperienze indispensabile, lavorando sulla propria sensibilità e sull’empatia, mettendosi in relazione con i propri sentimenti, e costruendo una versione di sè sempre più sicura e centrata. Motivo per il quale, in molti paesi più “illuminati” del nostro, è pratica abitudinaria affiancare un percorso di studi teatrali a qualunque altra formazione professionale fin dalla più tenera età. L’obiettivo finale del nostro corso è quindi stimolare nei piccoli non tanto la passione per il teatro ma l’amore per un processo di “teatralizzazione” di sé, crescendo con il grande gioco della recitazione (solo nella lingua italiana assume un suono così pesante e sinistro, in molte altre lingue viene assimilato al verbo giocare, “to play” in inglese, “jouer” in francese etc…). Nei nostri percorsi di formazione la tecnica non è mai fine a sè stessa e gli allievi sono chiamati a metterla in pratica sul palcoscenico fin dal primo anno, partecipando all’allestimento e alla messa in scena di uno spettacolo teatrale in cui ognuno di essi è in grado di mettersi alla prova e di esprimersi al meglio. A questo proposito eÌ€ da non sottovalutare l’importanza della messa in scena di uno spettacolo basato sulla coralità della struttura e la frammentazione dei personaggi, presupposto fondamentale del nostro laboratorio, che permette ad ogni partecipante di sentirsi protagonista, rispettando l’unicitaÌ€ del singolo sempre in relazione ad un tutto. Il corso è a cadenza unisettimanale.
